Strategy

Il brief non è la soluzione

Un brief ci dice da dove partire, ma non necessariamente dove arrivare. Prima di progettare una soluzione, preferiamo capire il problema che c’è dietro.

La stessa richiesta può nascondere problemi diversi

“Dobbiamo rifare il sito” sembra una richiesta chiara, ma può significare molte cose. Forse l’azienda è cambiata e il sito non la rappresenta più, non genera opportunità, è difficile da gestire, non viene trovato oppure non parla più alle persone giuste. La richiesta è la stessa, ma le risposte possono essere molto diverse.

Per questo, prima di pensare a cosa fare, cerchiamo di capire cosa sta succedendo e quale risultato vogliamo ottenere. A volte la soluzione sarà davvero rifare il sito. Altre volte il problema potrebbe essere altrove.

Non basta eseguire bene

Un buon brief è prezioso perché raccoglie obiettivi, esigenze e conoscenza dell’azienda. Ma prenderlo alla lettera significa anche accettare che la soluzione sia già stata trovata prima ancora di iniziare.

Crediamo che il nostro ruolo sia anche mettere quella soluzione in discussione. Non per complicare il progetto, ma per evitare di realizzare molto bene la cosa sbagliata. A volte significa confermare la richiesta iniziale, altre volte modificarla, ridimensionarla o proporre una strada diversa.

Prima le domande

Prima di parlare di sitemap, interfacce, tecnologia o tempi, preferiamo quindi fare qualche domanda in più. Capire cosa non funziona, cosa è cambiato, cosa vogliamo migliorare e perché.

Quando il problema diventa più chiaro, anche le decisioni che vengono dopo lo diventano. Il brief apre la conversazione. Non dovrebbe chiuderla.

(

Continua da qui

)

Possiamo farlo. Ma serve?

Strategy