Making

Non partiamo dagli strumenti

Ogni strumento porta con sé possibilità e limiti. Per questo preferiamo scegliere la tecnologia dopo aver capito cosa dobbiamo costruire, non il contrario.

Ogni strumento porta in una direzione

Webflow, WordPress, un'applicazione custom, un'automazione o un modello di intelligenza artificiale non sono semplicemente modi diversi per fare la stessa cosa. Ognuno rende alcune possibilità più semplici, altre più complesse e inevitabilmente influenza il risultato.

Partire dallo strumento significa quindi aver già preso una parte delle decisioni. Noi preferiamo partire da ciò che deve funzionare: per chi lo stiamo costruendo, cosa deve permettere di fare e come immaginiamo possa evolvere.

La tecnologia è una conseguenza

Quando il progetto diventa più chiaro, anche la scelta degli strumenti lo diventa. Velocità, autonomia, integrazioni, scalabilità, costi e manutenzione possono essere valutati rispetto a esigenze concrete, invece di diventare criteri astratti.

A volte la soluzione migliore sarà quella che conosciamo già. Altre volte sarà necessario cambiare tecnologia, combinarne diverse o costruire qualcosa di nuovo. Non abbiamo interesse a far entrare ogni progetto nello stesso stack.

Essere indipendenti dagli strumenti

Conoscere bene la tecnologia rimane fondamentale. Significa seguirne l'evoluzione, sperimentare e capire cosa diventa possibile quando arrivano nuovi strumenti. Ma significa anche non dipendere da uno di questi per definire ciò che siamo in grado di proporre.

Le piattaforme cambiano, quelle che oggi sembrano indispensabili domani potrebbero essere sostituite. Il criterio con cui le scegliamo dovrebbe rimanere.

Prima capiamo cosa vogliamo rendere possibile. Poi scegliamo con cosa costruirlo.

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Funzionare non basta

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Pensare facendo

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